Diario

Capelli arcobaleno 

Essere nata rossa e riccia ha i suoi svantaggi. A parte che da bambina ero convinta di essere bionda, invece ho fatto una brutta scoperta quando gli altri bambini mi chiamavano Anna dai capelli rossi. 

Crescendo la situazione non migliorò. Mi ritrovai con un cespo di lattuga Lollo rossa in testa. Odiavo i miei capelli. A sedici anni iniziai a colorarli, di un bel prugna. 

Da lì iniziò il calvario per i miei capelli. 

Dopo il prugna provai il castano e poi i colpi di sole. Credevo di aver trovato la mia stabilità nel biondo. Dai quasi diciott’anni ai venticinque anni sono stata bionda, prima con i colpi di sole, poi biondo oro ed infine totalmente decolorata. Dopo aver raggiunto un look alla Christina Aguilera in Candyman ero felice, peccato che non stessi per niente bene. 

Avendo raggiunto una base chiarissima iniziai a sbizzarrirmi con diversi colori particolari, iniziando con il silver. Adoravo quel colore, benché sembrassi già anziana. 

Poi blu Royale, grigio/azzurro, rosso fuoco alternate a ciocche viola, turchese e verde acqua. Senza dubbio il colore che più ho amato è stata tutta la gamma dei turchesi. Venivo insultata e chiamata Fata Turchina ma i bambini mi amavano, a quel tempo facevo la baby-sitter e tantissimi bimbe credevano fossi una sirena o una Winx. 

Purtroppo, dopo due anni di follie, mi resi conto che i miei capelli erano sempre più rovinati e che mi stava vendendo una dermatite da contatto a causa della decolorazione che ero costretta a fare tutti i mesi. 

Tornai di un colore “normale”, un arancio rame per poi passare all’hennè e al rosso vero e proprio. Ancora adesso però ogni tanto mi sbizzarrisco con qualche colore diverso ma sempre sulla gamma dei rossi mogano, Tiziano e prugna. 

 

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